La Manovra approvata oggi in Senato
07 settembre 2011
Cari amici e care amiche,
oggi l’Aula del Senato ha votato parere favorevole al disegno di legge di conversione del decreto legge n. 138, la cosiddetta Manovra bis, che potrà così proseguire il suo iter alla Camera dei Deputati. Il Governo ha posto la questione di fiducia per far sì che la manovra si approvata al più presto, come ci impone la gravità del contesto internazionale di crisi finanziaria. Le ultime modifiche sono state apportate anche in considerazione dell’invito del Presidente Napolitano a varare misure più efficaci alla luce della difficile situazione dei mercati finanziari che genera una pressione continua sui titoli di Stato. Il presidente del Senato Schifani, che in passato aveva esercitato una moral suasion per il non ricorso al voto di fiducia, auspica ora che ci sia comunque la possibilità di coniugare l’ampiezza nel dibattito parlamentare con l’esigenza di approvare la manovra il prima possibile. Il provvedimento è principalmente indirizzato al contenimento della spesa pubblica e all’individuazione di risorse aggiuntive per il Bilancio dello Stato. Le novità introdotte ieri dal Governo prevedono: l’aumento di un punto IVA, dal 20 al 21, con destinazione del maggior gettito a miglioramento dei saldi del bilancio pubblico; il contributo di solidarietà, fino al pareggio di bilancio, del 3% per i redditi sopra i 300.000 euro; adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2014.
Inoltre giovedì prossimo il Consiglio dei Ministri approverà l’introduzione in Costituzione della “regola d’oro” sul pareggio di bilancio e l’attribuzione alle Regioni delle competenze delle Province.
Le maggiori entrate derivanti dal presente decreto sono riservate all’Erario, per un periodo di cinque anni, per essere destinate alle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica concordati in sede europea, anche alla luce della eccezionalità della situazione economica internazionale. A partire dall’anno 2014, il Documento di economia e finanza conterrà una valutazione delle maggiori entrate derivanti, in termini permanenti, dall’attività di contrasto all’evasione. Dette maggiori entrate, al netto di quelle necessarie al mantenimento del pareggio di bilancio ed alla riduzione del debito, confluiranno in un Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale e saranno finalizzate alla riduzione degli oneri fiscali e contributivi gravanti sulle famiglie e sulle imprese.
So perfettamente che questa non è una manovra leggera e che graverà sulle tasche di tutti noi contribuenti. Non è ciò che volevamo, ma è ciò che abbiamo potuto fare. Abbiamo avuto come unico riferimento le famiglie ed i loro bilanci, le imprese ed il loro sviluppo. Abbiamo chiesto a chi ha di più ed abbiamo voluto salvaguardare il più possibile chi ha redditi più bassi. Inoltre, abbiamo rivolto lo sguardo a coloro i quali hanno inteso in passato evadere il pagamento delle imposte dando alla Agenzia delle Entrate maggiori poteri di controllo. Questo non ci ha impedito di lavorare a favore del Sud, delle Imprese, del Lavoro, degli Enti Locali.
Abbiamo dato un segnale forte abbattendo considerevolmente i costi della politica.
Questa manovra darà i frutti sperati, mentre scrivo i mercati di tutto il mondo già giudicano positivamente queste norme.
Sotto, ho voluto sintetizzare alcuni dei punti maggiormente qualificanti di questo provvedimento.
Piano per il Sud: Al fine di garantire l’efficacia delle misure finanziarie per lo sviluppo delle Regioni dell’obiettivo convergenza e l’attuazione delle finalità del Piano per il Sud, a decorrere dall’anno finanziario in corso al momento dell’entrata in vigore della presente legge, la spesa in termini di competenza e di cassa effettuata annualmente da ciascuna delle regioni predette a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione sociale di cui all’art. 4 del Dlgs 31 maggio 2011 n. 88, sui cofinanziamenti nazionali dei fondi comunitari a finalità strutturale, nonché sulle risorse individuate i sensi di quanto previsto dall’art. 6-sexies del decreto legge 25 giugno 2008 n 112, convertito con modificazioni in legge 6 agosto 2008 n133, può eccedere i limiti di cui 1 della legge 3 dicembre 2010 n 220, nel rispetto comunque delle condizioni e dei limiti finanziari stabiliti al comma 2.
Tracciabilità dei rifiuti: al fine di garantire un adeguato periodo transitorio per consentire la progressiva entrata in operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nonché l’efficacia del funzionamento delle tecnologie connesse al SISTRI, il ministero dell’Ambiente attraverso il concessionario SISTRI, assicura a decorrere dalla data di entrata in vigore delle legge di conversione del presente decreto legge e sino al 15 dicembre 2011, la verifica tecnica delle componenti software e hardware, organizzando in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, test di funzionamento con l’obiettivo della più ampia partecipazione degli utenti. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, sono individuate specifiche tipologie di rifiuti alle quali, in considerazione della quantità e dell’assenza di specifiche caratteristiche di criticità ambientale, sono applicate, ai fini del sistema di controllo di tracciabilità dei rifiuti, le procedure previste per i rifiuti speciali non pericolosi.
Spending review: presentazione al Parlamento entro il 30 novembre 2011 di un programma per la riorganizzazione della spesa pubblica. Il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, a partire dall’anno 2012, d’intesa con i Ministeri interessati, dà inizio ad un ciclo di «spending review» mirata alla definizione dei costi standard dei programmi di spesa delle amministrazioni centrali dello Stato. In particolare, per le amministrazioni periferiche dello Stato sono proposte specifiche metodologie per quantificare i relativi costi, anche ai fini della allocazione delle risorse nell’ambito della loro complessiva dotazione.
Servizi pubblici locali di rilevanza economica: gli Enti Locali devono realizzare una gestione concorrenziale.
Libertà di impresa: per tutte tranne per quelle vietate espressamente con legge. Le Regioni egli Enti Locali sono tenute a recepire la disposizione.
IRPEF: Per assicurare la razionalità del sistema tributario nel suo complesso e la salvaguardia dei criteri di progressività cui il sistema medesimo è informato, i Comuni possono stabilire aliquote dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche differenziate esclusivamente in relazione agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale. Resta fermo che la soglia di esenzione è stabilita unicamente in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali e deve essere intesa come limite di reddito al di sotto del quale l’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche non è dovuta e che, nel caso di superamento del suddetto limite, la stessa si applica al reddito complessivo.
Contrasto all’evasione fiscale: i Comuni potranno utilizzare il 100% dei proventi derivanti dalla loro azione di contrasto all’evasione. L’Agenzia delle entrate e le società del gruppo Equitalia, al fine di recuperare all’entrata del bilancio dello Stato le somme dichiarate e non versate dai contribuenti che
si sono avvalsi dei condoni e delle sanatorie di cui alla legge 27 dicembre 2002, n. 289, anche dopo l’iscrizione a ruolo e la notifica delle relative cartelle di pagamento, provvedono all’avvio, entro e non oltre trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
ad una ricognizione di tali contribuenti. Nei successivi trenta giorni, le società del gruppo Equitalia provvedono, altresì, ad avviare nei confronti di ciascuno dei contribuenti di cui al periodo precedente ogni azione coattiva necessaria al fine dell’integrale recupero delle somme dovute e non corrisposte, maggiorate degli interessi maturati, anche mediante l’invio di un’intimazione a pagare quanto concordato e non versato alla prevista scadenza, inderogabilmente entro il termine ultimo del 31 dicembre 2011. In caso di omesso pagamento delle somme dovute e iscritte a ruolo entro il termine di cui al precedente comma, si applica una sanzione pari al 50 per cento delle predette somme e la posizione del contribuente relativa a tutti i periodi di imposta successivi a quelli condonati, per i quali è ancora in corso il termine per l’accertamento, è sottoposto a controllo da parte dell’ Agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza entro il 31 dicembre 2012, anche con riguardo alle attività svolte dal contribuente medesimo con identificativo fiscale diverso da quello indicato nelle dichiarazioni relative al condono. Per i soggetti che hanno aderito al condono di cui alla legge 27 dicembre 2002 n 289, i termini per l’accertamento ai fini dell’imposta sul valore aggiunto pendenti al 31 dicembre 2011 sono prorogati di un anno.
Money transfer: è istituita per gli stranieri irregolari un’imposta di bollo sui trasferimenti di denaro all’estero attraverso gli istituti bancari, le agenzie ”money transfer” ed altri agenti in attività finanziaria. L’imposta è dovuta in misura pari al 2% dell’importo trasferito con ogni singola operazione, con un minimo di prelievo pari a 3.00 euro. L’imposta non è dovuta per i trasferimenti effettuati verso i Paesi dell’Unione Europea. Sono esentati i trasferimenti effettuati da soggetti muniti di matricola INPS e codice fiscale.
Lavoro: gli Accordi aziendali e territoriali se sottoscritti da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale, operano in deroga alle leggi nazionali e ai contratti collettivi di lavoro. E’ fatta salva l’obbligo di rispetto dei dettami Costituzionali e delle disposizioni Comunitarie.
Festività: sono escluse dall’accorpamento alle domeniche le feste civili del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno. Esclusa anche quella di SS. Pietro e Paolo perché rientrante nel nuovo Concordato.
Fondi FAS: le proposte di riduzione non possono comunque riguardare le risorse destinate alla programmazione regionale nell’ambito del Fondo delle aree sottoutilizzate.
Patto di stabilità interno: si propone di anticiparlo al 2012. Le Autonomie Locali devono concorrere a risparmi per euro 4, 2 mld nel 2012 e 3,2 nel 2013.










Questa e’ solo PROPAGANDA…
Un esempio su tutti…I FONDI FAS. Questo governo ha distolto milioni di Euro di fondi del FAS (fondo per le aree sotto-utilizzate, un fondo creato dal governo nel 2002 per gestire le risorse europee per lo sviluppo delle aree sottoutilizzate) dal sud (il SUO sud, senatrice Vicari) per regalarli alle regioni più ricche del paese. Qualche esempio…5 Milioni di Euro per restaurare il Palazzo Ducale di Parma per l’Agenzia per la Sicurezza Alimentare. 12 milioni di Euro per finanziare i battelli dei laghi di Como, Maggiore e Garda. Altri milioni sono stati spesi per tappare i buchi di bilancio delle allegre amministrazioni PDL di Roma, Catania e Palermo (alla faccia delle belle ammministrazioni del suo partito). E ancora coprire le multe delle quote latte (ovviamente al NORD), per la proroga della rottamazione dei frigoriferi (?), per il G8, etc
Ma che cacchio di manovra avete approvato, mi scusi Senatrice, non vedo la riduzione degli stipendi degli onorevoli e senatori non vedo l’eliminazione dei privilegi dei signori onorevoli, sanità per se e per i parenti pensioni ecc. complimenti a tutti
Secondo me avete superato voi stessi roba da non crederci come si fa a chiedere tutti sti sacrifici ci vuole una gran bella faccia tosta
Nell’augurarvi a tutti quanti povertà assoluta tale da non poter pagare manco le bollette vi porgo i miei più cordiali saluti
Il commento di pippo e’ lo spaccato dell’Italia…..basta dimezzare lo stipendio ai parlamentari e la Nazione ricomincerà a crescere più forte della Cina!!!! L’augurio finale poi e’ degno del miglior qualunquismo e della peggior cattiveria di un comunista invidioso. Pippo provveda ad espatriare, la Nazione non ha bisogno di palle al piede come lei
non sono comunista ma sono fascista puro sangue e sono convinto che se si ricominciasse ad usare olio di ricino e bastone per chi sbaglia, anche per gli intoccabili le cose non andrebbero in questo modo W L’ITALIA