LIBERALIZZAZIONI. VICARI (PDL): PARTIRE DA BANCHE, TRASPORTI ED ENERGIA PER RILANCIARE SETTORE
31 gennaio 2012

“In Commissione abbiamo iniziato l’esame sul dl liberalizzazioni con l’intento di migliorarlo e di trovare soluzioni che incontrino le esigenze delle varie categorie interessate. Il ciclo di audizioni sarà ampio e approfondito proprio per avere la chiara dimensione delle problematiche del settore. Banche, trasporti ed energia sono i punti su cui è necessario intervenire nel senso di offrire soluzioni che aprano il mercato con positivi risvolti per i consumatori. Sulle banche è indispensabile una maggiore trasparenza che tuteli i cittadini ma soprattutto eviti costi eccessivi per gli utenti. Sul fronte dei trasporti dovremo anche qui fare una riflessione riguardo all’ipotesi di una separazione tra Trenitalia e RFI, così come indicato tra le priorità del programma delle liberalizzazioni del Pdl. E’ un passaggio importante che potrebbe aprire il settore alla concorrenza e superare un monopolio che in termini di costi per gli utenti potrebbe portare positivi risvolti. Penso ai prezzi dei biglietti sulle lunghe tratte che stanno diventando sempre più proibitivi o all’abolizione in alcune regioni del Sud dei treni diretti ed a lunga percorrenza. Infine l’energia dove una saggia politica di liberalizzazioni potrebbe creare quei presupposti per lo sviluppo ed il rilancio dell’economia. In questo senso guardo con interesse alle energie rinnovabili e ad individuare soluzioni che possano favorire un loro maggiore utilizzo. Il Pdl in questa fase di discussione non farà mancare il suo contributo, però nella consapevolezza che interventi punitivi o volti a colpire solo una categoria non passeranno”. Lo ha dichiarato la senatrice del Pdl Simona Vicari, relatrice del dl sulle liberalizzazioni.
Tag
governo, industria, liberalizzazioni, monti, PDLSenato, Politica, simona vicari










IL TEMA SULLE LIBERALIZZAZIONI E’ UN TEMA MOLTO DELICATO. SIAMO IN UNA FASE MOLTO DELICATA PERCHE’ DOBBIAMO SCRIVERE LA LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO MONTI. MI PIACEREBBE CONOSCERE LA VOSTRA OPINIONE IN MERITO. QUI SOPRA POTETE LEGGERE IL COMUNICATO CHE HO DIRAMATO OGGI POMERIGGIO. ALLORA? LIBERALIZZAZIONI, CHE NE PENSATE?
Se sara’ un processo positivo ad attivare nuovi posti di lavoro ke ben venga la liberalizzazione di alcuni settori!!! soprattuto riguardo alle energie rinnovabili o banche e quant’altro non credo pero’, ke siamo ancora ben informati in merito!!cordiali saluti!
Gentilissima On. Il decreto Monti ha completamente( artatamente?) dimenticato che in Italia esistono circa 3500 parafarmacie. E’ indispensabile, in sede di conversione, prenderne atto al fine di non decretarne la fine.Tutte le sigle che rappresentano le parafarmacie, propongono (l’audizione è prevista per Venerdì 3 Febbraio) la riserva di un adeguato numero delle sedi messe a concorso da destinare ai titolari di parafarmacia che effettivamente svolgono la professione cioè tutti coloro che in forma privata, fuori dagli interessi della GDO e dei titolari di farmacia che hanno aperto parafarmacie,stanno gestendo, spesso con difficoltà un esercizio di vicinato. Ciò al fine di assicurare le legittime aspettative di farmacisti, che solo in tal modo potrebbero aspirare ad una sede con il sistema della premialità dopo anni di sacrifici e aspettative mai realizzate grazie ad un parlamento troppo vicino ai titolari di farmacia. Se il concorso è destinato ai non titolari e ai titolari di farmacie rurali sussidiate, perchè non inserire espressamente anche i titolari di parafarmacia che in questi anni si sono scommessi e sono stati mortificati da interessi superiori fin troppo coperti dalla politica? Sono a Sua disposizione per ogni chiarimento. Grazie. Cordiali saluti. Dr.Gioacchino Marsala Sciacca
Gent.ma On. In tema di farmacie. E’ giusto prevedere che una parte delle sedi messe a concorso vengano riservate ai titolari di parafarmacia.La fascia C ci è stata negata, ci viene riconosciuto un punteggio che è mortificante ( appena il 70% di un farmcista impiegato in un ente pubblico!) e l’elevato numero di sedi previste determinerà la chiusura degli esercizi di vicinato. Non è giusto e non è democratico. Provvedete, grazie. A disposizione per ogni chiarimento. Cordialmente. Dr.Gioacchino MARSALA-SCIACCA
@Ina: sono contenta che hai capito il senso del DL. E’ un buon decreto ma va senz’altro migliorato tenendo conto delle esigenze delle varie categorie, non ultima quella dei giovani e del loro accesso al credito.
@Gioacchino Marsala: ascolteremo la posizione dell’ANPI venerdì pomeriggio. Ad ogni modo può seguire l’iter collegandosi col sito della X Commissione del Senato. L’intento e’, come dicevo, quello di migliorare il decreto tenendo conto delle posizioni di tutte le categorie coinvolte