CONTINUITA’ TERRITORIALE SICILIA: CORRAO PARLA A SPROPOSITO. CONFERENZA SERVIZI RICONVOCATA PER L’11 LUGLIO

L’eurodeputato Corrao continua a parlare a sproposito con l’unico scopo di creare inutile confusione e incertezza nei siciliani, perché, l’unica verità è che il Governo nazionale ha attivato tempestivamente la prevista procedura per garantire la prosecuzione delle tratte sociali da Lampedusa e Pantelleria verso gli aeroporti di Trapani, Palermo e Catania che andranno a scadere il 30 giugno 2017, nonché per imporre nuovi OSP per gli aeroporti minori di Trapani e Comiso, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato e libertà di concorrenza.

La Conferenza di Servizi, convocata dal Presidente della Regione Siciliana per il 16 giugno, su delega del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 18 maggio scorso è stata rinviata a causa della drammatica situazione determinatasi in Sicilia per gli incendi che hanno distrutto intere aree e messo a rischio la popolazione, ed è stata riconvocata per il 11 luglio.

In quella sede, la Regione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ENAC, decideranno i contenuti della nuova gara per il rinnovo degli oneri di servizio pubblico già in vigore, ovvero quelli dalle isole minori, e dell’imposizione di nuove tratte sociali da Comiso e Trapani: solo dopo, come finge di non sapere l’on. Corrao, potrà essere effettuata la notifica all’Unione Europea. Pertanto, l’on. Corrao, piuttosto che abbaiare inutilmente alla luna, si prepari a dare il suo contributo presso le istituzioni comunitarie, insieme a tutti gli altri europarlamentari della Sicilia, a garantire il via libera alla nuova continuità territoriale aerea della Sicilia per introdurre maggiori collegamenti e a basso costo verso il resto del Paese.

Non voglio credere che dietro gli incendi ci siano i forestali. Avviata stima danni: stop tasse per imprese

Non voglio credere ci sia la mano dei forestali negli incendi. Sono certa le autorità competenti sapranno individuare i responsabili ma molti indizi vanno in questa direzione.

Si dovrà essere duri contro i colpevoli. Una vergogna. Vanno individuati in tempi rapidi questi nemici della Sicilia, vanno trovati e puniti in modo esemplare.

Chiedo ai forestali di collaborare. La stragrande maggioranza è composta da lavoratori seri ed attaccati alla loro terra. Si individuino le male marce, i nemici della Sicilia che sono attigui alla criminalità organizzata. Il contributo e la collaborazione della parte sana è fondamentale per conoscere la verità.
Nel frattempo, grazie anche al Ministro Alfano, in Prefettura si è avviato un lavoro prezioso che ci consentirà di valutare i danni. Il contributo delle autorità locali sarà indispensabile.

Chiederò al Ministero competente, e abbiamo il dovere come Governo di valutare, la sospensione delle tasse per le imprese che hanno subito danni. Il modello adottato per le alluvioni nel modenese e nel beneventano può e deve essere esteso – nei limiti delle norme – a questa parte di Sicilia. Anche per chi ha subito danni alle case si dovranno valutare misure fiscali.

Costruzioni: c’è ripresa nel mercato della casa. Tocca ora alla Sicilia crescere

image image image imageLa ripresa del sistema Italia e’ nelle cose, ci confortano i numeri anche se il lavoro dovrà essere ancora più intenso. Gli italiani hanno ripreso ad investire nelle case. Il settore delle costruzioni, da sempre termometro per misurare la crescita, ha segnato, nei primi tre mesi del 2016 un +20,6% nelle vendite rispetto allo stesso periodo del 2015

Dobbiamo, insieme, nei prossimi mesi e nel prossimo biennio agganciare la Sicilia alla ripresa. Se il mercato riprende in Italia deve ripartire anche nella nostra terra. Ci sono le condizioni perche questo avvenga. Perché c’è l’inversione nel Paese, perché ci sono le azioni dell’Esecutivo nazionale e perché c’è un intelligente dinamismo nell’isola.

Grazie alle politiche promosse dal Governo come il bonus per le ristrutturazioni e gli incentivi sull’efficientamento energetico 2.8 milioni di contribuenti italiani hanno speso circa 16 miliardi in interventi per ristrutturazioni e 445.000 contribuenti hanno speso 3.3 miliardi in riqualificazioni energetiche.

Ancora, grazie al piano casa varato dal Mit le Regioni possono contare su 460 milioni di euro fino al 2024, 46 dei quali solo in Sicilia. Tale investimento da parte dell’esecutivo si aggiunge poi al vasto piano di investimenti sulle infrastrutture varato dall’Anas: 4 miliardi di euro con un effetto indotto atteso di circa 12 miliardi.

Il Governo ha dunque fatto il suo, dovrà continuare nell’impegno e tocca ai privati ed alle associazioni dare un impulso ancora più costruttivo. C’è bisogno di coraggio, il coraggio di tutti: da parte del pubblico, di delegare e avvalersi dell’iniziativa e della professionalità privata, e il coraggio del privato di fidarsi dello Stato e delle Istituzioni.

CONTINUITA’ TERRITORIALE SICILIANA, VICARI: BASTA DEMAGOGIA, MIT IMPEGNATO A GARANTIRE SERVIZI

“Con la demagogia non vola nessuno e bene fa, allora, l’onorevole Nino Minardo a porre il tema della continuità territoriale per le isole minori della Sicilia. Lo Stato italiano, con l’impegno diretto e concreto del Governo ha garantito – e continuerà a farlo – la continuità territoriale per le isole minori della Sicilia dotate di scali aeroportuali, ovvero Lampedusa e Pantelleria” a dichiararlo è il Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Simona Vicari. Affinché i 20 milioni di euro, per i quali il Governo ha garantito coperture, siano utilizzabili è necessaria una norma di riferimento. Il Parlamento e, per le sue competenze, la Regione Sicilia devono garantire un intervento normativo. I servizi vanno assicurati a tutti, bisogna seguire e rilanciare. Il ministero, nell’ambito delle norme europee sugli aiuti di Stato, continuerà nella sua attività e stimolerà tutti affinché ognuno faccia, in tempi rapidi, il proprio dovere. “Le polemiche, – continua il Sottosegretario – specialmente su temi così delicati, non portano da nessuna parte. Continueremo, come sempre, a rispondere con i fatti ma tutti gli attori in campo sono chiamati a fare lo stesso” conclude Vicari.

Appalti, Vicari: stesse regole anche in Sicilia ottima notizia per legalità e competitività imprese

L’applicazione del nuovo codice nazionale degli appalti pubblici anche in Sicilia è una scelta di assoluto buon senso. La direttiva dell’assessore Giovanni Pistorio, al quale va il mio plauso, pone fine al famigerato sistema del ‘doppio binario’ che costringe le imprese del settore a seguire una legge se partecipano ad una gara fuori dal territorio regionale e a seguirne un’altra per le gare bandite in Sicilia” è quanto ha dichiarato il Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Simona Vicari che aggiunge “avevo auspicato tale svolta meno di un mese fa. Che la Sicilia abbia delle regole uguali al resto d’Italia in tema di appalti è un’ottima notizia per la legalità, la trasparenza e la competitività delle nostre imprese”.